Vendere sui Marketplace

Yocabe su Amazon

Che cosa sono i Marketplace?

Negli ultimi anni il mercato online continua a crescere e in molti stanno facendo affari d’oro vendendo i propri prodotti su diversi marketplace.

Come incrementare il proprio business sul mercato online?

I marketplace sono il giusto modo per farlo, specialmente se i risultati del tuo e-commerce non ti soddisfano.

Ma cos’è esattamente un marketplace?

Il marketplace è uno spazio virtuale all’interno di un sito e-commerce messo a disposizione di venditori esterni. Questi ultimi hanno la possibilità di sfruttare questo spazio pubblicando prodotti e promuovendoli, aumentando notevolmente il loro potenziale in termini di visibilità e fatturato.

I marketplace possono essere di due tipi:

  • Verticali: sono quelli che vendono un solo tipo di prodotto – ad esempio scarpe – ed essendo specializzati in un preciso mercato, offrono una vastissima scelta di tipologie e prezzi.
  • Orizzontali: sono quelli che offrono prodotti e servizi di ogni genere.

In base a chi usufruisce del marketplace possiamo dividerli in altre tre categorie:

  • C2C: quando gli scambi commerciali avvengono tra due consumatori finali (Consumer to Consumer);
  • B2C: quando la vendita va dall’azienda produttrice al consumatore (Business to Consumer);
  • B2B: quando la compravendita commerciale intercorre tra due aziende (Business to Business).

I numeri in Italia e nel mondo

Il mercato online può rilanciare un’impresa?
È davvero così grande il giro d’affari su internet?

La risposta è SI.

Nell’ultimo anno infatti 1,79 miliardi di persone – il 27% della popolazione mondiale – hanno effettuato acquisti online e per il prossimo anno è prevista un’ulteriore crescita dell’8%.
Si stima che nel 2020 il numero di persone che acquisteranno online sarà di 2,21 miliardi.

Il valore di questo enorme mercato è oggi di circa 2.290 miliardi di dollari.

Questa cifra da capogiro è aumentata in un anno del +23,2% e si prevede una crescita analoga nei prossimi anni.

L’online in Italia ha raggiunto l’89,9% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni.
Il giro di affari nel mercato online B2C oggi è pari a 35,1 miliardi di euro con una crescita dell’11% rispetto allo scorso anno.

Queste cifre, considerate le statistiche, sono destinate a salire nel nostro paese come nel resto del mondo.
Ragione per cui oggi, investire del mercato online con le giuste modalità, può essere considerato un investimento certo.

Perché vendere sui Marketplace

I vantaggi nel vendere i propri prodotti su un marketplace:

  • Visibilità e nuovi clienti:
    I maggiori Marketplace offrono ai loro utenti la possibilità di navigare e fare ricerche per prodotti e non solo per marchi.
    Grazie all’ottima indicizzazione di queste piattaforme nei motori di ricerca, ogni giorno tutti i prodotti risultano accessibili a milioni di visitatori.
    Essendo quindi i consumatori affezionati a questi canali di vendita, sarà più facile per un brand creare la propria rete di clienti su questi marketplace.
    Inoltre, oggigiorno milioni di persone che desiderano acquistare un prodotto non fanno più ricerca su Google Search ma direttamente su Amazon. Per questo, per un brand è fondamentale e più semplice far trovare i prodotti dove vengono cercati piuttosto che sul proprio sito.
  • Comprendere le esigenze del target:
    Vendere su marketplace può essere un ottimo modo per valutare in tempi brevi quali sono i prodotti più acquistati e desiderati dal pubblico, osservare i prezzi e le strategie dei competitor e modificare l’offerta in base a queste analisi.
    Analizzando facilmente la risposta dei vari mercati presenti in tutto il mondo, si riducono i rischi finanziari del lancio di nuovi prodotti.
  • Svuotare il magazzino:
    Arrivare a una grossa fetta di pubblico nuovo può essere un’occasione per promuovere prodotti in avanzo nel magazzino di un’azienda, lanciando offerte che permettano una vendita massiva.

Gli errori più comuni

Vendere su diversi marketplace può essere davvero vantaggioso per tutti ma occhio agli errori più comuni.

Scheda del prodotto sbagliata:

Sui marketplace è fondamentale il modo in cui il prodotto viene presentato.

I punti su cui focalizzarsi:

  • Titolo e sottotitolo: un nome che permetta di capire di che cosa si tratta: il nome del prodotto, il modello, la marca e la funzione principale, oltre a qualche parola chiave che identifichi il prodotto;
  • La descrizione del prodotto: un approfondimento del punto precedente che include una descrizione ben costruita, con dati tecnici, peso, dimensioni, caratteristiche, colori, materiali o elementi aggiuntivi.
  • Le immagini: i prodotti, accompagnati da immagini ottimizzate, con diversi colori, forma e dimensioni, funzionano meglio e ottengono più risultati.

Gestione approssimativa del magazzino e del customer service:

E’ fondamentale avere un inventario continuamente aggiornato: se un prodotto non è disponibile, mai metterlo sui marketplace.

Ma un errore altrettanto grande può rivelarsi la sottostima dell’importanza del customer service.

Rispondere entro 24H 7/7 alle richieste dei clienti (di qualsiasi natura) è un elemento che determina il ranking del venditore e molto spesso viene sottovalutato da chi si approccia in maniera dilettantistica al marketplace.
A questo si somma il fatto che Amazon richiede che in ciascun canale di vendita debba essere fornita assistenza in lingua della nazione specifica.

Le spedizioni devono essere puntuali, e bisogna rispettare sempre le scadenze.

Storie di Successo

Sono molte le storie di imprese piccole e grandi cresciute esponenzialmente grazie alle vetrine dei diversi marketplace.

Pensiamo ad esempio alla storia di Luisa Masciello, un’ ex manager d’azienda con la passione per il cucito che, in corrispondenza della sua prima gravidanza, inventa quelli che lei definisce i “bavaglini da passeggio”: una linea di accessori per bebè cuciti a mano.

Oggi questa passione si è trasformata in una vera e propria azienda: ZigoZago, che deve all’e-commerce gran parte del suo fatturato permettendo alle mamme di tutto il mondo di vestire i propri figli con eleganza e originalità.

Pensiamo alla storia di Cristian Zanatta, imprenditore romagnolo del mondo dello sportswear.

Dopo aver aperto diversi negozi fisici nella sua città natale, anche spinto dalla crisi, decide di aprire un e-commerce con i suoi prodotti che però stenta a decollare.

Grazie all’ingresso del suo e-commerce in Amazon, oggi Cristian distribuisce in tutta Europa e ha aumentato esponenzialmente il suo fatturato.

Un’altra storia di successo è Premamy del Gruppo GC, un brand dedicato alle future mamme.

Nato come negozio esclusivamente offline, Premamy aveva una distribuzione limitata nonostante la fornitura di capi di ottima qualità e funzionalità.

Questo problema si presentò fino al suo ingresso su Amazon. Ad oggi il brand vende centinaia di prodotti al mese e i loro capi premaman sono tra i primi posti nella classifica di Amazon per questa categoria.

Amazon Marketplace

Quando si parla di vendita o di acquisti online viene subito in mente Amazon, nata nel ‘94 come libreria online e ora divenuta la più grande internet company del mondo.

Nel 2017, il fatturato netto della multinazionale è stato di circa 178 miliardi di dollari, rispetto ai 135,99 del 2016.
Il flusso di cassa operativo netto corrisponde a 18.43 miliardi di dollari.

Sia nel 2016 che nel 2017, Amazon ha registrato il maggior numero di vendite al mondo durante il Black Friday e sotto il periodo natalizio, arrivando a vendere più di 2 milioni di articoli in 24 ore, oltre 24 articoli al secondo.

Nel 2011 ci fu la grande rivoluzione con l’introduzione in Italia di Amazon Marketplace Web Service (Amazon MWS). Amazon ha dato così la possibilità a venditori esterni indipendenti di vendere i loro prodotti sulla sua piattaforma.

Ad oggi il 50% del fatturato e-commerce di Amazon deriva dal segmento Marketplace.

Chiaramente ai singoli venditori è fornito un forte vantaggio competitivo. Possono far crescere la propria identità, incrementando l’efficienza delle vendite, e allo stesso tempo ridurre la gestione dell’attività e migliorare i tempi di risposta rispetto ad un e-commerce privato.

Contemporaneamente al lancio del Marketplace, è stato lanciato anche il servizio Logistica di Amazon (Amazon FBA).

Questo servizio prevede che sia direttamente Amazon ad imballare e spedire i prodotti per conto dei venditori. In questo modo il processo di acquisto risulta uguale ed efficace per tutti e gli ordini arrivano rapidamente al cliente.

Non c’è solo Amazon

La Società di Seattle però non è l’unica ad offrire questo tipo di servizi. I marketplace oggi sono tantissimi e tantissime sono le possibilità di ampliare il tuo business su queste grandi piattaforme di vendita.

In Europa sono presenti più di 200 marketplace. Tra i più famosi possiamo nominare ad esempio:

  • Ebay, nata nel ’95 ma arrivata in Italia nel 2001, offre ai propri utenti la possibilità di vendere e acquistare prodotti nuovi o usati anche su asta.
  • Privalia, outlet di moda e lifestyle numero uno in Italia utilizzata già da 34 milioni di persone.
  • Zalando, società Tedesca, esempio di marketplace orizzontale, specializzata nella vendita di scarpe e accessori.
  • Spartoo, marketplace francese che prende il nome dai calzari utilizzati dai gladiatori che vende principalmente scarpe e abbigliamento.
  • OTTO Group, con sede il Francia e in Germania, che opera su più di 20 paesi e si occupa di abbigliamento.
  • LaRedoute, società francese con sede a Roubaix e Parigi specializzata in abbigliamento, e attualmente presente in 26 paesi.
  • Cdiscount, il più importante e-commerce francese, un marketplace orizzontale in cui è possibile acquistare di tutto.

Conclusioni

La soddisfazione del cliente deve essere sempre al primo posto, bisogna assicurarsi che chi ha effettuato un acquisto sia portato a lasciare una buona recensione, un commento e a fare un nuovo acquisto.

I principali marketplace danno maggiore visibilità ai contenuti più apprezzati dal pubblico. La soddisfazione manifesta di un cliente trasmette fiducia agli utenti che saranno incentivati a cliccare sul tuo prodotto.

Una buona fama è essenziale e garantisce l’arrivo di migliaia di nuovi utenti.

Quindi con una buona gestione della propria presenza sui marketplace si può raggiungere un vantaggio competitivo veramente tangibile, ma come abbiamo visto bisogna saper posizionare i propri prodotti nel modo migliore.

 

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