Coronavirus e consumi online: uno sguardo alla Cina

Il diffondersi del coronavirus e delle misure di distanziamento sociale stanno inevitabilmente cambiando i modelli comportamentali e sociali conosciuti fino a ieri.

Ad oggi è difficile stimare con precisione quali saranno gli effetti sui consumi dell’emergenza sanitaria che stiamo affrontando. Quello che possiamo fare è analizzare cosa sta accadendo in Cina: il Paese che – con le dovute differenze – ha già vissuto gli effetti delle epidemie.

Prima del Covid-19, c’è stata la SARS

La quarantena imposta dal Coronavirus non è una situazione del tutto nuova per la Cina. Basta fare un salto al 2002-2003, quando il virus SARS infettò oltre 8.000 persone e ne uccise quasi 800.

Il lockdown dell’epoca ha favorito l’ascesa delle due principali piattaforme di vendita online della Cina: Taobao, di proprietà Alibaba e JD.com.

Quest’ultimo in particolare nacque come rivenditore offline di prodotti informatici per poi trasformarsi in una piattaforma e-commerce B2C. Oggi è il secondo marketplace più popolare del Paese e gode di un’organizzazione logistica paragonabile a quella di Amazon.

Taobao e JD.com hanno saputo adattarsi rapidamente al cambiamento e sono riusciti a bloccare l’avanzata di concorrenti del calibro di eBay.

La propensione cinese agli acquisti online, secondo diversi esperti, affonda le proprie radici proprio in quel periodo storico. 

Comportamenti d’acquisto durante il lockdown 

La maturità digitale in Cina

Le misure di distanziamento imputabili alla nuova emergenza sanitaria hanno costretto milioni di cinesi a rinchiudersi nelle proprie abitazioni e a trasferire ogni tipo di interazione sul web.

La maturità digitale del Paese, unita a sistemi di logistica innovativi ed efficienti, ha rafforzato l’e-commerce. Basta pensare che nei grandi centri abitati ogni articolo comprato online è consegnato in meno di 20 minuti dall’acquisto.

Un articolo dell’Harvard Business Review evidenzia i meriti di Cainiao Logistics, la rete logistica di Alibaba che – sfruttando l’intelligenza artificiale – connette i negozi fisici e quelli virtuali. In sostanza gli store offline sono in grado di soddisfare anche gli ordini online. Il tutto coordinato dagli algoritmi intelligenti di Alibaba. Il risultato? Quando Wuhan è stata messa in isolamento, Alibaba ha potuto continuare a consegnare cibo e medicine in tempi rapidi.

Inoltre l’HBR attribuisce la maturità digitale del Paese al fiorire delle cosiddette Super App. Si tratta di eco-sistemi facili e intuitivi che permettono di accedere a molteplici servizi da un’unica app e con un solo dispositivo: il proprio smartphone.  

Variazioni nei consumi e ultimi trend

Ecco alcuni dati e trend1 registrati durante il lockdown causato dal Coronavirus:

  • JD.com ha riportato un incremento delle vendite di generi alimenti del 215% rispetto all’anno precedente 
  • Le consegne di verdure fresche sono incrementate del 600%
  • Le ricerche web relative allo yoga sono aumentate del 271%
  • L’80% degli utenti della piattaforma di delivery Meituan ha optato per un pagamento con contactless. A Wuhan la quota ha sfiorato il 95%
  • Gucci ha trasmesso la propria sfilata sulla piattaforma di micro-blogging cinese weibo. La Shanghai Fashion Week si sta tenendo in streaming su Tmall (24-30 marzo)
  • L’utilizzo giornaliero di smart TV è aumentato del 76%
  • Il lockdown cinese ha inoltre favorito la crescita esponenziale dell’utilizzo di piattaforme social e giochi online.

Alibaba ha perfettamente colto questo trend lanciando Taobao Life, un gioco con avatar 3D.

Ogni utente può creare un personaggio, invitare amici a creare il proprio, condividere contenuti sui sociali, ma soprattutto può acquistare abiti e accessori identici ai brand venduti sui marketplace. Per guadagnare punti i giocatori devono inoltre completare dei compiti quotidiani, come navigare tra i brand store Tmall, inserire degli articoli nel carrello o visualizzare delle promozioni.2

Taobao Life – gioco Avatar 3D lanciato da Alibaba durante la quarantena cinese

Grazie a Taobao Life, Alibaba ha portato traffico e vendite sugli store Tmall di molti brand di lusso tra cui Burberry, Diesel, Hugo Boss.

 “Le persone si sposteranno gradualmente dallo shopping offline a quello online. Le nuove abitudini non scompariranno quando l’epidemia sarà finita. Questo avrà un impatto positivo sull’intero settore e-commerce”.

Zhong Zhenshan, Vice-presidente Emerging Technology Research IDC


1 Report Dentsu_COVID-19 Moving into a new normal
2 https://jingdaily.com/alibaba-uses-lockdown-to-promote-its-virtual-avatar-game/

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