Little Red Book: il nuovo social e-commerce da tenere d’occhio

Cos’è Little Red Book

Prendete una buona dose di Instagram, mescolate con un po’ di Taobao e aggiungete un pizzico di Pinterest. Quello che otterrete è Litte Red Book (Xiaohogshu), la piattaforma social cinese che ha già conquistato 200 milioni di utenti e brand internazionali del calibro di Chanel e Dior.

Fondata nel 2014, Little Red Book ha un valore stimato di circa 3 miliardi di euro. Non è né un social network, né un marketplace, ma strizza l’occhio a entrambi i mondi.

Si tratta di una piattaforma online dove gli utenti condividono feedback, foto, stories e consigli su prodotti fashion e beauty. Feedback che altri utenti leggono, commentano e salvano nelle proprie bacheche (assimilabili alle board di Pinterest).

L’ecosistema Xiaohogshu è diviso in due sezioni: da un lato la user community, dall’altro una piattaforma e-commerce nella quale acquistare i prodotti recensiti.

Little Red Book si poggia su contenuti generati dagli utenti e un forte senso di condivisione. Il concetto alla base della piattaforma è trasparenza. Gli utenti ripongono piena fiducia nei pareri espressi da altri acquirenti (il passaparola e i feedback sono due leve ancor più potenti nel mercato cinese). Navigano su Little Red Book per “lasciarsi ispirare”, senza andare alla ricerca di un prodotto specifico.

La piattaforma non ammette feedback anonimi, ma incoraggia la produzione di contenuti autentici, ricchi di particolari, scritti in maniera personale (come se fossero un diario o una raccomandazione a un amico fidato).

I brand che presidiano la piattaforma devono superare un processo di selezione. Questo fa sì che i prodotti siano originali e di qualità, due fattori che alimentano ancor di più la fiducia degli utenti.

I numeri di Little Red Book

Il “Piccolo Libro Rosso” conta già 200 milioni di utenti registrati, 8.000 brand verificati e 4.800 influencer con i quali collaborare attraverso una piattaforma proprietaria: la Brand Partner Platform.

Gli utenti di Xiaohogshu sono per l’86% donne, native digitali, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, con un alto potere d’acquisto. Proprio il target ideale per molti brand internazionali che operano nella moda e nel beauty. Non a caso Chanel, Dior, Lancôme ne hanno già intravisto le enormi potenzialità.

Louis Vuitton è una delle maison del lusso che, oltre ad avere un account ufficiale, ha già stretto partnership con Key Opinion Leaders (KOL) cinesi, molto seguiti e apprezzati dai consumatori locali.

Vendere in Cina su Little Red Book

Per vendere sulla piattaforma i brand hanno due possibilità:

  1. Operare con una logica wholesale: Xiaohongshu è il distributore primario del brand e dunque si occupa della spedizione e del customer service
  2. Aprire un proprio shop. In questo caso Little Red Book addebita al brand un fee annuale e una commissione sul venduto.

Tra i nuovi investitori della piattaforma vi è il colosso e-commerce Alibaba, grazie al quale Little Red Book potrà beneficiare di un prezioso supporto logistico e di tutte le risorse necessarie a crescere ed espandersi verso nuove categorie di prodotto.

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