Vendere online in Spagna. I marketplace più popolari e 4 consigli utili

Perché vendere online in Spagna

Gli ultimi anni hanno reso il mercato spagnolo particolarmente attraente per molti brand, considerato che il numero degli utenti che acquista online ha raggiunto 31,93 milioni (+7,7% rispetto all’anno precedente) ed il tasso di penetrazione internet è pari al 94,9%.

Quali sono le prospettive future? Secondo Statista le entrate nel mercato dell’e-commerce spagnolo raggiungeranno i 4 miliardi di dollari nel 2024.

vendere online in Spagna

Secondo Statista, nel corso del 2023, circa il 30% dei consumatori online in Spagna ha svolto questa attività mensilmente. Nonostante l’e-commerce abbia guadagnato crescente popolarità negli ultimi anni, la percentuale di acquirenti spagnoli che utilizzano questi canali d’acquisto diverse volte al giorno o alla settimana rimane contenuta.

Secondo il report “Digital 2023”, pubblicato da We are Social, i prodotti più comunemente acquistati appartengono alla categoria dell’abbigliamento (spesa annua stimata 8.72 miliardi di dollari, in calo del 5.9% rispetto allo scorso anno), elettronica (spesa annua stimata 7.75 miliardi di dollari, in calo del 19.8% rispetto allo scorso anno), prodotti per la cura personale e per la casa (spesa annua stimata 4.12 miliardi di dollari, in calo del 7,7% rispetto allo scorso anno).

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Come vendere online in Spagna

Per vendere online in un Paese straniero, e dunque anche in Spagna, si hanno 2 possibilità a disposizione:

  1. Sviluppare e promuovere l’e-commerce proprietario. In questo caso è necessario un sostanzioso investimento in attività di brand awareness, SEO.
  2. Vendere attraverso piattaforme marketplace, come Amazon ed eBay. Questa è una strategia che permette di raggiungere milioni di potenziali clienti, solitamente in tempi più ridotti e con investimenti più esigui. I marketplace rappresentano infatti la strada più semplice per molte aziende.

Dove vendere in Spagna? La classifica dei marketplace più popolari

I marketplace sono dei canali di vendita proficui per i brand che vogliono espandere il proprio business in Spagna, perché consentono di raggiungere un ampio bacino di utenti in tempi (e con investimenti) relativamente contenuti.

Vediamo quali sono i più popolari in Spagna:

Se consideriamo i dati di traffico, la piattaforma più popolare in assoluto è Amazon con oltre 113 milioni di visite, nonostante il decremento del 12,68% rispetto allo scorso anno;

al secondo posto troviamo la piattaforma AliExpress, con 30,68 milioni di visite. Il marketplace cinese, di proprietà di Alibaba, ospita piccoli rivenditori indipendenti. Nata per offrire alle piccole aziende cinesi visibilità a livello globale, oggi è aperta anche a rivenditori di altre nazionalità (tra cui Italia, Spagna, Turchia, Russia).

Al terzo posto si attesta la celebre catena di distribuzione spagnola El Corte Inglés, che raccoglie ogni mese circa 29 milioni di visite web. El Corte Inglés è la catena di magazzini più importante in Spagna e Portogallo, nonché la più grande in Europa. Oltre a primeggiare nel retail tradizionale, il colosso spagnolo investe anche nel digitale, con un proprio marketplace online. L’obiettivo del gruppo è connettere efficacemente le vendite online con quelle tradizionali. Nell’immediato futuro, infatti, il negozio fisico servirà anche gli ordini online.

Quest’anno la catena francese Carrefour e eBay escono dalla classifica per cedere il posto a Leroy Merlin (lanciato in Spagna nel 2022) e Decathlon (lanciato in Spagna nel 2021), che nel paese registrano rispettivamente 20 e 13 milioni di visite mensili.

4 consigli per vendere online in Spagna sui marketplace

Prima di aprirsi al mercato spagnolo, è fondamentale:

  1. Approfondire le preferenze e i comportamenti d’acquisto online degli utenti; Un esempio? Potrebbe essere utile sapere che le carte di credito/debito rappresentano il metodo di pagamento preferito dagli spagnoli. E quali metodi usano per comprare online? La maggior parte degli spagnoli preferisce la piattaforma mobile per fare acquisti online.
  2. Adattare i contenuti alla lingua locale; i testi non vanno solo tradotti, ma localizzati, cioè adattati in maniera naturale al lessico degli acquirenti spagnoli.
  3. Strutturare un’organizzazione logistica adeguata, che rispetti le regole di ciascuna piattaforma e le aspettative dei consumatori, sempre più abituati a consegne veloci ed efficienti.
  4. Dotarsi di un customer service che parli in spagnolo; è di fondamentale importanza un servizio clienti in lingua locale per supportare i clienti in qualunque richiesta di informazioni o procedura di reso e migliorare, così, la customer experience.

 

Molti brand italiani utilizzano la Piattaforma YOCABÈ per vendere online all’estero senza doversi preoccupare di traduzioni, spedizioni, pubblicazioni di cataloghi in lingua e fatturazioni internazionali.

 

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