Vendere online in Spagna. I marketplace più popolari e 4 consigli utili

Perché vendere online in Spagna

Gli ultimi anni hanno reso il mercato spagnolo particolarmente attraente per molti brand, considerato che dal 2014 il numero degli utenti che acquista online è cresciuto del 48%

In Spagna il tasso di penetrazione internet è pari al 91%, il numero di consumatori digitali è 72%, il DESI (Digital Economy and Society Index) è pari a 57,5 e la spesa media annua per lo shopping online è in linea con la media europea.

Quali sono le prospettive future? Secondo Statista l’e-commerce spagnolo supererà i 41 miliardi di dollari nel 2022.

Gli e-commerce internazionali al momento, si trovano in una ottima posizione  per acquisire clientela: circa il 61% degli acquirenti online spagnoli ha già fatto acquisti su piattaforme straniere. Questo suggerisce una pronta accettazione dei marchi e delle piattaforme di shopping estere da parte della popolazione spagnola.

Le destinazioni più popolari includono la e-commerce di Cina, Germania e Regno Unito. La disponibilità a spendere su e-commerce esteri è tale da rappresentare il 21% delle vendite totali del marcato e-commerce spagnolo.

Attualmente 84 spagnoli su 100 comprano online, soprattutto prodotti di abbigliamento e accessori (54%), dispositivi elettronici per la casa (46%) e libri (32%).

 

Come vendere online in Spagna

Per vendere online in un Paese straniero, e dunque anche in Spagna, si hanno 2 possibilità a disposizione:

  1. Sviluppare e promuovere l’e-commerce proprietario. In questo caso è necessario un sostanzioso investimento in attività di brand awareness, SEO.
  2. Vendere attraverso piattaforme marketplace, come Amazon ed eBay. Questa è una strategia che permette di raggiungere milioni di potenziali clienti, solitamente in tempi più ridotti e con investimenti più esigui. I marketplace rappresentano infatti la strada più semplice per molte aziende.

 

Dove vendere in Spagna? La classifica dei marketplace più popolari

I marketplace sono dei canali di vendita proficui per i brand che vogliono espandere il proprio business in Spagna, perché consentono di raggiungere un ampio bacino di utenti in tempi (e con investimenti) relativamente contenuti.

Vediamo quali sono i più popolari in Spagna:

Se consideriamo i dati di traffico, la piattaforma più popolare in assoluto è Amazon con oltre 138 milioni di visite;

al secondo posto troviamo la piattaforma AliExpress. Il marketplace cinese, di proprietà di Alibaba, ospita piccoli rivenditori indipendenti. Nata per offrire alle piccole aziende cinesi visibilità a livello globale, oggi è aperta anche a rivenditori di altre nazionalità (tra cui Italia, Spagna, Turchia, Russia).

Al terzo posto si attesta la celebre catena di distribuzione spagnola El Corte Inglés, che raccoglie ogni mese circa 25 milioni di visite web. El Corte Inglés è la catena di magazzini più importante in Spagna e Portogallo, nonché la più grande in Europa. Oltre a primeggiare nel retail tradizionale, il colosso spagnolo investe anche nel digitale, con un proprio marketplace online. L’obiettivo del gruppo è connettere efficacemente le vendite online con quelle tradizionali. Nell’immediato futuro, infatti, il negozio fisico servirà anche gli ordini online.

Segue un altro generalista, eBay, con 18,55 milioni di visite.

Chiude la classifica con 11,81 milioni di visite web la catena francese Carrefour che, in Spagna, opera anche in qualità di marketplace.

 

4 consigli per vendere online in Spagna sui marketplace

Prima di aprirsi al mercato spagnolo, è fondamentale:

  1. Approfondire le preferenze e i comportamenti d’acquisto online degli utenti; Un esempio? Potrebbe essere utile sapere che le carte di credito/debito rappresentano il metodo di pagamento preferito dagli spagnoli. E quali metodi usano per comprare online? La maggior parte degli spagnoli preferisce la piattaforma mobile per fare acquisti online.
  2. Adattare i contenuti alla lingua locale; i testi non vanno solo tradotti, ma localizzati, cioè adattati in maniera naturale al lessico degli acquirenti spagnoli.
  3. Strutturare un’organizzazione logistica adeguata, che rispetti le regole di ciascuna piattaforma e le aspettative dei consumatori, sempre più abituati a consegne veloci ed efficienti.
  4. Dotarsi di un customer service che parli in spagnolo; è di fondamentale importanza un servizio clienti in lingua locale per supportare i clienti in qualunque richiesta di informazioni o procedura di reso e migliorare, così, la customer experience.

 

Molti brand italiani utilizzano la Piattaforma YOCABÈ per vendere online all’estero senza doversi preoccupare di traduzioni, spedizioni, pubblicazioni di cataloghi in lingua e fatturazioni internazionali.

 

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